Carlo Cantoni
Gropello Lomellino 1840 - 1906
Professore di antropologia e filosofia teoretica presso l’Accademia scientifico-letteraria di Milano, quindi, dal 1878, di filosofia teoretica all’Università di Pavia. Formatosi alla scuola dei maestri dello spiritualismo italiano (Giovanni M. Bertini, Terenzio Mamiani e Luigi Ferri), fu allievo in Germania di Hermann Lotze. Nel 1899 diresse la «Rivista filosofica», continuazione della «Rivista italiana di filosofia» e della «Filosofia delle scuole italiane». La sua opera più importante, oltre a un saggio su Vico, a un fortunato manuale di filosofia per i licei e a saggi di pedagogia e politica universitaria, è l’ampia monografia Emanuele Kant (3 vol., 1879-1884), che divenne il principale veicolo di conoscenza del criticismo nell’Italia del secondo Ottocento.
Opere principali: G.B. Vico. Studii critici e comparativi (Torino 1867); Corso elementare di filosofia (2 vol., Milano 1870-1871); Emanuele Kant (3 vol., Milano 1879-1884); Storia compendiata della filosofia (Milano 1887); Sull'università. Saggi e discorsi dal 1874 al 1905 (Milano 1991).
Bibliografia: C. Mutini, CANTONI, Carlo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 18 (1975); M. Ferrari, I dati dell'esperienza. Il neokantismo di Felice Tocco nella filosofia italiana tra Ottocento e Novecento, Firenze, Olschki 1990; C. Genna, L'Archivio Carlo Cantoni. Inventario Analitico, Bologna, Istituto Italiano per gli Studi Storici-Il Mulino 2002; Ead., Carlo Cantoni tra spiritualismo e criticismo, Milano, F. Angeli 2005.
(Dipartimento di Studi Umanistici − Università degli Studi di Pavia)