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Biblioteche dei Filosofi : Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea
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Victor Cousin




Victor Cousin

Paris 1792 - Cannes 1867


Filosofo francese, promotore dell'eclettismo spiritualista, dopo il 1830 divenne il filosofo ufficiale della monarchia orleanista.

Opere principali: Fragments philosophiques (Paris 1826, 1833, 1838); Cours de l'histoire de la philosophie. Introduction à l'histoire de la philosophie (Paris 1828); Cours de l'histoire de la philosophie. Histoire de la philosophie au XVIIIe siècle (Paris 1829); Du Vrai, du Beau, du Bien (Paris 1853).

Bibliografia: Victor Cousin, mis en œuvre par P. Vermeren, «Corpus», 1991, n° 18-19; J.-P. Cotten, Autour de Victor Cousin. Une politique de la philosophie, Paris, Les Belles Lettres 1992; P. Vermeren, Le jeu de la philosophie et de l'État, Paris, L'Harmattan 1995; R. Ragghianti, La tentazione del presente. Victor Cousin tra filosofie della storia e teoria della memoria, Napoli, Bibliopolis 1997; Id., La biblioteca platonica di Victor Cousin, in  F.M. Crasta (ed.), Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea, Firenze, Le Lettere 2010, pp. 225-235.

La biblioteca del Cousin fu trasmessa per lascito testamentario all'Université de France con la precisa disposizione di non essere riunita a quella dell'Université, ma di conservare, in Sorbona, ove è tuttora depositata, la propria autonomia prendendo la denominazione di Bibliothèque Victor Cousin. Oltre i libri comprendeva un'ampia raccolta di manoscritti (cfr. in proposito Catalogue général des manuscrits des bibliothèques publiques de France. Université de Paris et Universités des départements, Paris, Plon-Nourrit 1918). Alla raccolta originaria si sono andati sommando numerosi lasciti e le nuove accessioni. Sono attualmente consultabili alla Bibliothèque Victor Cousin due cataloghi, alfabetico e a soggetto, redatti nei decenni immediatamente successivi alla costituzione della Bibliothèque, cui si è aggiunto un nuovo catalogo alfabetico in anni assai più recenti. La consultazione dei differenti regesti non consente tuttavia d'individuare i libri effettivamente appartenuti al Cousin.

Bibliografia: F. Chambon, Rapport sur la Bibliothèque Victor Cousin, adressé à M. le Ministre de l'Instruction Publique, Paris 1908.


L'inventario notarile, cominciato il 18 febbraio 1867, non presenta alcun ordine, solo l'indicazione delle differenti stanze in cui era raccolta la biblioteca di V. Cousin, di oltre 15.000 volumi. Per rendere in qualche modo fruibile l'ingente massa documentaria che risulta da tale catalogo, sono state individuate alcune sezioni relativamente omogenee, contenenti un ristretto numero di titoli. All'interno di ciascuna sezione si è seguito l'ordine dell'inventario. Così, in via del tutto esemplificativa, nella suddivisione che raccoglie i volumi contrassegnati dai nn. 7860-7951 con la sequenza «Fludd, Ockam, Pic, Arnauld, Duns Scot, Volney, Abélard», si vuole intendere che il primo dei volumi di ciascuno di questi autori si presenta nella stessa successione della redazione notarile. Ciò non impedisce, però, il fatto che opere dello stesso autore ritornino in più luoghi della medesima sezione senza un particolare ordine. Denominazioni del tipo «aristotélisme», «philosophie hégélienne», «école écossaise», si intendono comprensive sia della letteratura primaria che di quella secondaria. Pur adottando classi di denominazione assai ampie, non si è potuto, ovviamente, dar conto di quei libri il cui argomento è apparso estraneo rispetto ai criteri di suddivisione stabiliti. Ad esempio, nella ripartizione che raccoglie i volumi contrassegnati con i nn. d'inventario 5402-5887, che contiene libri di «philosophie anglaise, Locke, Herbert, Bacon, Hobbes, Cudworth, More, Toland, Berkeley, Clarke, Hume, Smith, Mandeville, Hutcheson, etc.», non sarà compreso il testo di Grozio contrassegnato dal n. 5830 o, parimenti, un manuale di chimica che si trovi inserito in un insieme sufficientemente omogeneo di testi di filosofia greca non sarà indicato in quella particolare sezione. Sulla base di tali indicazioni è evidente che per una conoscenza esaustiva della biblioteca del Cousin è necessario scorrere l'intero inventario: la classificazione che qui è stata adottata può essere soltanto un ausilio alla consultazione.
Dal n. 14355, l'inventario è verosimilmente redatto da altra mano, poiché la calligrafia è assai differente; di certo almeno alcuni dei libri successivi non appartennero al filosofo, perché pubblicati dopo la sua morte, e in effetti sulla prima pagina dell'inventario si legge una scritta a matita: «3 tomes cet inventaire est le majeur; les nouvelles acquisitions y sont portées».

Risorse on line:

Inventaire de la bibliothèque de Mr. Cousin commencé le 18 février 1867, T. I.

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Inventaire de la bibliothèque de Mr. Cousin commencé le 18 février 1867, T. II.

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Inventaire de la bibliothèque de Mr. Cousin commencé le 18 février 1867, T. III.

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R.R.
ultimo aggiornamento: 2014-01-28 12:12:58