
Victor Cousin
Biblioteca
Bibliografia: F. Chambon, Rapport sur la Bibliothèque Victor Cousin, adressé à M. le Ministre de l'Instruction Publique, Paris 1908; R. Ragghianti, La biblioteca platonica di Victor Cousin, in F.M. Crasta (ed.), Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea, Firenze, Le Lettere 2010, pp. 225-235.
L'inventario notarile, cominciato il 18 febbraio 1867, non presenta alcun ordine, solo l'indicazione delle differenti stanze in cui era raccolta la biblioteca di V. Cousin, di oltre 15.000 volumi. Per rendere in qualche modo fruibile l'ingente massa documentaria che risulta da tale catalogo, sono state individuate alcune sezioni relativamente omogenee, contenenti un ristretto numero di titoli. All'interno di ciascuna sezione si è seguito l'ordine dell'inventario. Così, in via del tutto esemplificativa, nella suddivisione che raccoglie i volumi contrassegnati dai nn. 7860-7951 con la sequenza «Fludd, Ockam, Pic, Arnauld, Duns Scot, Volney, Abélard», si vuole intendere che il primo dei volumi di ciascuno di questi autori si presenta nella stessa successione della redazione notarile. Ciò non impedisce, però, il fatto che opere dello stesso autore ritornino in più luoghi della medesima sezione senza un particolare ordine. Denominazioni del tipo «aristotélisme», «philosophie hégélienne», «école écossaise», si intendono comprensive sia della letteratura primaria che di quella secondaria. Pur adottando classi di denominazione assai ampie, non si è potuto, ovviamente, dar conto di quei libri il cui argomento è apparso estraneo rispetto ai criteri di suddivisione stabiliti. Ad esempio, nella ripartizione che raccoglie i volumi contrassegnati con i nn. d'inventario 5402-5887, che contiene libri di «philosophie anglaise, Locke, Herbert, Bacon, Hobbes, Cudworth, More, Toland, Berkeley, Clarke, Hume, Smith, Mandeville, Hutcheson, etc.», non sarà compreso il testo di Grozio contrassegnato dal n. 5830 o, parimenti, un manuale di chimica che si trovi inserito in un insieme sufficientemente omogeneo di testi di filosofia greca non sarà indicato in quella particolare sezione. Sulla base di tali indicazioni è evidente che per una conoscenza esaustiva della biblioteca del Cousin è necessario scorrere l'intero inventario: la classificazione che qui è stata adottata può essere soltanto un ausilio alla consultazione.
Dal n. 14355, l'inventario è verosimilmente redatto da altra mano, poiché la calligrafia è assai differente; di certo almeno alcuni dei libri successivi non appartennero al filosofo, perché pubblicati dopo la sua morte, e in effetti sulla prima pagina dell'inventario si legge una scritta a matita: «3 tomes cet inventaire est le majeur; les nouvelles acquisitions y sont portées».